domenica 13 giugno 2010

Why I miss the '90s



Counting Crows - August And Everything After: snobbati all'inizio perchè Duritz si dimenava come un pistola nel video di Mr Jones, non avevo mai veramente fatto caso alla canzone, nonostante avessi letto moltissime recensioni positive su di loro. Poi è arrivato il video di Round Here. Stregato all'istante. Fiondato dopo un paio di giorni al più vicino negozio di dischi ad acquistare quello che a tutt'oggi reputo il miglior disco in assoluto di quel decennio. Qualità e poesia allo stato puro. Rimangono a tutt'oggi una delle mie band preferite e che non smetterò MAI di ascoltare, anche se, pur continuando a sfornare dischi più che ottimi, non si sono più ripetuti con un lavoro pari a quello del loro esordio.


Maria McKee - You Gotta Sin To Get Saved:
mix di canzoni originali e cover. Una delle voci femminili più belle in assoluto degli anni 80-90, e sfido chiunque ad affermare il contrario (oggi purtroppo, anche a causa dell'aumento di "stazza", la voce non è più la stessa, anche se lei rimane una grande). Che dire, anche lei c'era in quell'esordio dei Counting Crows (insieme anche a un paio dei Jayhawks, se non ricordo male), e non è un caso che regali in quel disco uno stupendo duetto in Sullivan Street. Quì, partendo dall'iniziale I'm gonna soothe you, passando per Precious time o Only once, fino alla canzone che da il titolo all'album (e che lo chiude) da' un'ulteriore prova delle sue capacità vocali e interpretative. 


Black Crowes - The Southern Harmony And Musical Companion:
che dire, il rock-blues di stampo sudista in una delle sue migliori espressioni, degno, degnissimo seguito del precedente Shake Your Money Maker (in effetti avrei potuto citare anche quello...) Dall'inizio alla fine una sana, potente iniezione d'energia con canzoni da cantare a squarciagola, fregandosene di tutto e di tutti.


Sheryl Crow - Tuesday Night Music Club: Lei invece, al contrario dei Counting Crows l'ho notata e apprezzata da subito, appena ho visto per caso in piena notte il suo video di Run Baby Run sull'ormai defunta Videomusic. Leaving Las Vegas non ha fatto altro che confermarmi che era ora di comprare il suo disco, che personalmente considero forse l'altro miglior disco del decennio per quanto riguarda se non altro la poesia delle canzoni. Run Baby Run, Strong Enough, No One Said It Would Be Easy, I Shall Believe, sono canzoni che mi rimarranno nel cuore finchè campo. Peccato che, dopo i seguenti, ottimi album, Sheryl Crow e The Globe Session, inizierà una parabola discendente in quanto a qualità, probabilmente presa da crisi di mezza età raggiunti i 40...

Tori Amos - Under The Pink: Anche Tori l'avevo snobbata agli esordi. Poi arrivò Cornflake Girl, e per un paio di settimane continuai a cercare di capire chi fosse che cantava quella splendida quanto insolita canzone. Poi arrivò il secondo singolo, God, che mi fece aumentare la voglia di correre al negozio. La molla scattò dopo averla sentita cantare dal vivo al mauriziocostanzosciò una canzone dei Rolling Stones (credo, ma non ne sono sicuro, che fosse Wild Horses). Il Mattino dopo sia Under The Pink che Little Earthquakes stavano entrambi dentro il doppio lettore CD. Fare una lista di tutte le splendide canzoni di quei due dischi credo significherebbe citare praticamente quasi tutte le canzoni, però mi piace citare il duetto con uno stranamente tranquillo Trent Reznor in Past The Mission (che comunque è una delle mie preferite).

Soundgarden - Superunknown: Beh, questo fu il regalo del mio 18° compleanno, non posso non citarlo, anche perchè fu un altro di quei capolavori che arrivano così, insapettati. Come si faceva a non amare una canzone come Spoonman, che aprì la strada a quel disco come primo singolo? Certo, più che altro la maggior parte delle persone si ricorda del video di Black Hole Sun, ma TUTTO quel disco è un fottuto capolavoro. I Soundgarden al loro apice. Da avere assolutamente.

Pearl Jam - Vitalogy: che si può dire di questo disco se non: WOW! Già il libretto/custodia era una cosa meravigliosa, e il disco non era da meno: Anche qui, impossibile scegliere qualche canzone da citare rispetto ad un'altra, tanto alta era la qualità. Di certo però non si può non citare Betterman, a mio avviso la loro miglior canzone di sempre. Semplicemente bellissima, da ascoltare e riascoltare e cantare a squarciagola pure questa. Personalmente fu anche la soundtrack, in loop pressochè infinito, della mia lettura di IT, e per questo lo ricordo con un pizzico in più di piacere. Che c'è di meglio di accompagnare la lettura di un libro magnifico con l'ascolto di un disco di pari livello?

Robbie Robertson And The Red Road Ensemble - Music For The Native Americans:
Ne sentii parlare sempre molto bene, ma ero dubbioso sul fatto che fosse l'ennesima commercialata più o meno spudorata sul tema, non rara in quegli anni. Poi vidi un concerto trasmesso in seconda serata su raidue. Rimasto incantato, il giorno dopo, tornato a casa dal lavoro, son andato dritto ad acquistare il cd. No, non era affatto la solita commercialata, anzi, era una meraviglia. Mi rimarrà sempre impresso nella mente il momento in cui, durante un giro in bicicletta di sera, con il fidato walkman appresso, mi sono fermato davanti la pista della base di Aviano. Erba un po' alta mossa dal vento, campi coltivati ma con piante praticamente della stessa altezza dell'erba, uno splendido tramonto con visuale che sembrava quasi quella della sterminata campagna americana, e The Vanishing Breed nelle orecchie.

Ovviamente dimentico decine di altri artisti, ho citato quelli che più ho amato (e che son riuscito a procurarmi), di sicuro uno di questi giorni farò un po' di gravedigging andando a cercare i vecchi numeri di Audioreview... visto il p(i)attume che gira di questi tempi, meglio andare a rinfrescarsi la memoria e recuperare i dischi persi per vari motivi.


Why I hate the  '(20)00s


Perchè fino a circa metà dei '90 queste cose stavano in cima alle classifiche, oggi invece quelle posizioni sono occupate dai beoti raccomandati di qualche reality da quattro soldi. Com'è cambiata in peggio la situazione, davvero una tristezza unica.

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