Finalmente oggi s'è scritta la parola fine sul campionato piu ridicolo che si sia mai visto, mantenuto "interessante" solo grazie al fatto che fra mille regole cambiate in corsa, non c'è mai stata una macchina dominatrice rispetto alle altre (a parte la Brawn nelle prime gare).
Era il 5 maggio del 1985 quando mio zio mi fece seguire per la prima volta una gara di F1. Era Imola, e fu in quel momento che mi appassionai, oltre alle gare, a quei due pazzi sulle loro Lotus nere e gialle, che di nome facevano Elio de Angelis e Ayrton Senna. Il primo ci lasciò appena un anno più tardi, molto probabilmente a causa di soccorsi quanto meno discutibili. Il secondo è entrato nella leggenda dell'automobilismo, prima di fare la stessa fine.
E' triste, ricordando quei tempi, pensare a quanto Ecclestone e Mosley abbiano fatto per far cadere così in basso questo sport. S'è fatta allontanare la gente dal paddock, dove praticamente per essere ammesso devi essere un vip o amico personale di qualcuno (quando ad esempio nella formula cart ancora i tifosi possono girare più o meno liberamente per i box, mantenendo intatto il rapporto fra tifosi e piloti). Si sono alzati assurdamente i prezzi dei biglietti, facendo così sparire uma marea di spettatori durante i GP (visto anche che lo spettacolo in pista non è certo esaltante di questi tempi...). Si sono introdotti regolamenti assurdi che han portato a non vedere praticamente più sorpassi se non come conseguenza delle soste ai box, cosa che succede quando si cerca di copiare regolamenti di altre categorie senza un progetto ben preciso in mente. S'è voluto privilegiare l'aspetto economico andando a correre su piste insulse, progettate male (unico circuito decente fra quelli nuovi è quello si Istanbul), abbandonando le piste che di questo sport hanno fatto la storia. Imola sparita dal calendario. Hockenheim stuprata e dimezzata per far posto a un paio di tribune in più, per poi correrci un anno si e uno no (alternandola con quell'altro aborto di pista che è il Nurburgring attuale, che niente ha a che vedere con la pista storica). Si sta cercando di far sparire definitivamente Silverstone. Per Monza si deve sperare ogni anno che la FIA non tiri fuori una scusa nuova per andare a correre da un'altra parte. E la lista potrebbe continuare. E per cosa? per andare a correre su una pista anonima in mezzo al deserto? Per continuare ad andare in Ungheria o a Valencia o a singapore, in piste dove non sorpassa nessuno manco per sbaglio?
Non che una volta tutte le gare fossero decise all'ultimo giro, ovvio, ma anche se c'era chi dava un secondo al giro al secondo, i sorpassi nel resto del gruppo non mancavano certo, a differenza di quanto accade oggi.
Non che sul fronte piloti si stia meglio. Pochi son quelli talentuosi, ma probabilmente il solo Hamilton ha la personalità di piloti del passato come Senna, Mansell, Prost, Piquet, Lauda e compagnia bella...ma anche qui, in passato c'era forse più rispetto per i colleghi e molta più umanità rispetto a coloro che oggi, come in altri sport, sembra tengano più alla bella vita e ai soldi che ad altro. Siamo passati da gente come Mansell che commosso dedica una vittoria a De Angelis, suo ex compagno di squadra, a gente come un certo tedesco pluricampione del mondo che nel tragico weekend di Imola nel '94 (Barrichello in ospedale dal venerdì, Ratzenberger morto il sabato, megaincidente alla partenza con detriti finiti anche fra il pubblico, incidente di Senna che viene trasportato in ospedale, incidente ai box con Alboreto che perde una ruota e investe alcuni meccanici) trova pure il coraggio di festeggiare saltellando sul podio, dandosi una calmata solo quando viene comunicato che probabilmente Senna è morto), a un sopravvalutato spagnolo che in più di un' occasione viene coinvolto in fatti strani senza nessuna sanzione, compresa la spy story fra McLaren e Ferrari, con quest'ultima che incredibilmente, dopo tale faccenda e non poca merda tirata addosso alla rossa in altre occasioni dallo spagnolo, non solo non chiede sanzioni o multe su di lui, ma addirittura lo ingaggia per la prossima stagione!
Insomma, per chi segue la F1 da qualche anno, quello a cui si assiste oggi non è certo un bel vedere, e il futuro non sembra per niente roseo, come se lo schifo attuale non bastasse. Non si fa in tempo ad esaltarsi per la soppressione dei rifornimenti in gara, ad esempio, che subito si sente parlare di fare gomme più strette (giustamente, torni a una regola che dovrebbe favorire i sorpassi e poi cerchi di limitarla con le gomme...geniale...). Tocca insomma sperare che Todt si comporti seriamente e che il vecchio Ecclestone si levi presto dalle scatole (magari qualche altra uscita discutibile potrebbe aiutare in tal senso...), per sperare di rivedere una F1 degna di tal nome.

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