domenica 23 novembre 2014

Verso l'infinito e oltre



E sì, insomma, ti immagini che avere sotto le chiappe chissà quanti chili di propellente che ti sparano in orbita con un'accelerazione pazzesca possa provocare almeno un minimo di tensione. E invece poi ti vedi questa astronauta tranquillissima che per tutta la fase di accelerazione ride come una bambina per aver realizzato il suo sogno (e con lei i suoi colleghi). E poi quel "Wow!" al distacco dell'ultimo stadio e all'ingresso in orbita per la spinta in avanti.
Senza dimenticare il pupazzetto di Olaf appeso per segnalare la perdita di gravità.
Insomma, ingegneri e scienziati che non dimenticano la passione che da bambini li ha spinti ad arrivare a questo livello.

Bellissimo ed emozionante.

Nessun commento:

Posta un commento